![images[2] La vite](http://www.ilsommelier74.com/wp-content/uploads/2009/11/images2.jpg)
Per molti secoli la coltivazione della vite si è concentrata in Italia, in Francia e in altri territori europei molto più limitati. Attualmente il vigneto mondiale copre quasi 8 milioni di ettari, dei quali più del 60% si trovano in Europa. Dagli anni ’50 si è assistito ad un notevole incremento della viticoltura in molte parti mondo, ma dagli anni ’80 c’è stata un’inversione di tendenza, soprattutto in Italia e in Francia, con una produzione che in questi paesi si attesta attorno ai 50 milioni di hl/anno, a fronte di quella mondiale di circa 260 milioni. Questo trend viene confermato anche dalle ultime vendemmie. In Italia, per esempio, alla fine del millennio, gli oltre 800.000 ettari di vigneto hanno dato grappoli per la produzione di circa 54 milioni di hl di vino, scesi a poco più di 46 milioni nel 2003. Su questi risultati ha sicuramente inciso il particolare andamento stagionale degli ultimi anni, ma ha giocato un ruolo fondamentale anche l’orientamento verso una minor produzione a vantaggio di un livello qualitativo più elevato. In alcuni paesi extraeuropei, inseriti abbastanza recentemente nel mondo del vino, i dati indicano un aumento della produzione, soprattutto in seguito ad un ampliamento della superficie vitata. Veneto, Emilia Romagna, Puglia, Sicilia, Abruzzo, Lazio, Piemonte e Toscana sono le regioni che guidano la classifica della produzione italiana, ma in tutte ci sono zone con le proprie peculiarità vitivinicole, spesso piccole realtà fortemente condizionate da terreni abbarbicati su pendii scoscesi e difficili da coltivare, a volte anche da una politica produttiva per lo meno discutibile.
LA PRODUZIONE DI VINO IN ALCUNI PAESI DEL MONDO (2002 – milioni di hl) Francia 50.00; Italia 42.54; Spagna 35.60; Usa 20.30; Argentina 12.69; Germania 9.88; Sudafrica 7.19; Portogallo 6.70; Cile 5.88; Romania 5.46; Ungheria e Cina 3-4
L’ aumento della richiesta di vino di qualità da parte di un pubblico competente ed esigente, sempre più spesso in grado di valutare la coerenza del rapporto qualità/prezzo di ciò che gli viene offerto, rende ancora più impegnative le decisioni da prendere in vigna. La scelta del portainnesto e del vitigno in funzione delle caratteristiche pedoclimatiche, il sistema di allevamento e le tecniche colturali da applicare, il momento della raccolta dei grappoli, sono fattori decisivi per il risultato finale. Anche se (e forse è questo che rende il vino un prodotto così affascinante) ogni vendemmia è un caso a sè. E sole e vento, piogge e gelo, spesso, dicono la loro in modo determinante.



